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LOCANDINA BREWDOG

Corso degustazione Birra 1° livello in 11 lezioni, con inizio martedì 14 aprile.

BIRRA DELL'ANNO 2015 

Le medaglie e le menzioni, categoria per categoria!

salacotturabrescia

Prosegue il programma di formazione professionale, organizzato da Unionbirrai, dedicato ai produttori di birra artigianale.

Dopo la due giorni sul lievito tenutasi a Bari poco tempo fa, oggi presentiamo una giornata di sicuro interesse, che si terrà a Brescia martedì 28 aprile 2015 dal titolo "Il processo in Sala Cottura".

La fondamentale collaborazione con la ditta AEB, partner tecnico di Unionbirrai, ha permesso di redigere un programma di grande spessore garantito dagli interventi di tecnici di primissimo piano nel panorama scientifico relativo alla produzione della birra.

Il programma degli interventi, con inizio alle ore 8,45:

Parametri essenziali per una produzione adatta del mosto in fase con la qualità della

birra - T. Zangrando

Definizione degli steps di temperatura

Elementi qualitativi da perseguire

Tipologia dei malti speciali a disposizione delle microbirrerie – J. Slabbinck, Malterie

du Chateau

Prevenzione della stabilità aromatica e colloidale della birra dalla sala cottura -

P.Cario, AEB Group

Inibizione delle azione ossidative

Ottimizzazione della chiarifica e della stabilità del mosto

Viscosità e filtrabilità del mosto : complementarietà tra enzimi endogenei e exogeni -

G. Goemaere, AEB Group

Tipologia dei luppoli a disposizione delle microbirrerie in sala cottura – P. Janssens,

Yakima Chief

Assagi di birre trattate con utilizzo di tannino in sala cottura e in maturazione

La sede del corso sarà l'Antica Birreria Wurher, Viale Bornata 46, 25123 Brescia - tel 030 3365126

Costo del corso: € 120 soci UB, € 150 non soci, comprensivo del pranzo in birreria.

Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Simone Monetti 331 6895925

Iscrizioni compilando il MODULO ON LINE

QUI PUOI SCARICARE LA LOCANDINA DEL CORSO

 

 

BIRRA DEL BORGO è il Birrificio dell’Anno 2015. A vincere, sul palco di Beer Attraction (Rimini Fiera), non è soltanto il produttore di Borgorose, nel reatino, vincono anche UNIONBIRRAI, promotore dell’evento Birra dell’Anno X Edizione, e il Sud dello Stivale, sempre più in vetrina per la qualità e la fantasia delle ricette brassicole artigianali. Un pubblico di oltre 500 persone è accorso ad applaudire i protagonisti della kermesse, Lorenzo ‘Kuaska’ Dabove su tutti, istrionico animatore della premiazione giunta sul finire della prima giornata di fiera, numero zero di un appuntamento di livello internazionale che promette di non rimanere episodio isolato.

 

Una vittoria totalmente inaspettata”.  Alfredo Colangelo, responsabile commerciale di Birra del Borgo, ritira la meritata targa al posto del titolare Leonardo Di Vincenzo, in Australia per un nuovo progetto. “Hanno premiato cinque birre delle sette che abbiamo iscritto al concorso, ha vinto l’intuizione, questo blend di mosti fermentati con lieviti di Sangiovese e di Champagne; l’aggiunta di liqueur d’expedition ha fatto il resto”.

 

Due ore di suspance e di spettacolo per annunciare 26 podi, tante sono le categorie stilistiche del concorso: per ciascuna di queste sono state incoronate 3 “migliori birre dell’anno”, alcune già molto note al parterre dei 42 giudici italiani e stranieri, altre al loro debutto. “Mai come quest'anno i risultati del concorso sono uno spaccato dell'Italia brassicola artigianale", ha annunciato Kuaska durante la premiazione che oltre a riconoscere i brand più accreditati ha dato spazio anche al talento di primissime produzioni sul mercato e a regioni come Calabria, Sicilia e Sardegna, per le quali alcuni birrifici sono saliti alla ribalta per la prima volta.

 

Aumenta, più in generale, il numero di Beer Firm partecipanti al concorso, un fenomeno quello dei birrifici che producono senza impianto, in forte espansione a livello nazionale. Particolarmente apprezzate dalla giuria - e non solo - le birre con caratteristiche tutte italiane, ad esempio quelle ottenute con l'utilizzo di mosti di vini, di castagne (ormai un segno distintivo all'estero) e l'uso di ingredienti e spezie locali.